1 novembre ore 20.30

Teatro Out Off

RADICAL DANCE / Teresa Vittucci

DOOM

durata: 55 minuti
ingresso: 15/12€
ridotto dance card 7,50€ – posti limitati

In alcuni momenti dello spettacolo sono presenti luci stroboscopiche/intermittenti ad alta frequenza.

Al termine dello spettacolo si terrà un incontro con l’artista condotto da Stefano Tomassini, professore associato in studî coreografici e di danza a Iuav (Ve). 

RADICAL DANCE Focus sulla scena contemporanea svizzera al femminile
con il sostegno di Pro Helvetia e dell’Istituto Svizzero

Teresa Vittucci, artista poliedrica che lavora nel campo della danza e della performance contemporanea, indagando le prospettive femministe e queer della cultura pop, della storia e della religione, presenterà lo spettacolo DOOM che la vede in scena con il musicista performer multidisciplinare statunitense Colin Self. In DOOM, Teresa Vittucci invita Colin Self ad esplorare insieme le origini della femminilità e dell’immagine della donna a partire dalle figure mitologiche e bibliche di Pandora e di Eva che contengono in sé l’espressione primaria della femminilità e allo stesso tempo l’origine della minaccia che incombe sul ruolo femminile. La performance prende in esame queste figure, il loro destino parallelo, la percezione e l’impatto che hanno avuto nel corso della storia da una prospettiva critica e queer-femminista. DOOM è un lavoro che, analizzando due narrazioni ancestrali, cerca di rintracciare le incarnazioni della femminilità e le implicazioni che esse racchiudono. Vittucci e Self descrivono le ricadute a lungo termine che esse hanno generato, le categorie che ne derivano. Un’esplorazione poetica nella quale i performer si immergono per indagare un ambito della conoscenza ancora incerto, sconosciuto. 

crediti

coreografia e performance Teresa Vittucci
composizione e performance Colin Self
direzione di scena Anna Wohlgemuth
luci Thomas Giger 
direzione tecnica Anahí Pérez, Marek Lamprecht 
consulenza drammaturgica Benjamin Egger 
collaborazione alla drammaturgia Marc Streit / Tanzhaus Zürich 
direzione organizzativa Diana Paiva 
amministrazione Karin Erdmann 
produzione OH DEAR! Zürich e OH DEAR productions Wien
coproduzione Tanzhaus Zürich, Arsenic Lausanne, Théâtre St-Gervais Genève, Sophiensæle Berlin, WUK Wien, Dampfzentrale Bern, Art Stations Foundation CH/ Muzeum Susch
col supporto di Stadt Zürich Kultur, Fachstelle Kultur Kanton Zürich, Pro Helvetia Schweizerische Kulturstiftung, Migros Kulturprozent, Stiftung Ernst Göhner and Stadt Wien Kultur
un ringraziamento speciale a Theater Neumarkt 

bio

Teresa Vittucci è nata nel 1985 a Vienna e vive a Zurigo. Si è diplomata al Conservatorio di Vienna, alla Ailey School, all’Accademia Sperimentale di Danza di Salisburgo e all’Università delle Arti di Berna, dove ha conseguito il Master in Expanded Theatre. Lavora nel campo della danza e della performance contemporanea indagando le prospettive femministe e queer della cultura pop, della storia e della religione. Ha collaborato con Simone Aughterlony, Nils A. Lange, MJ Wolf, Michael Turinsky e Colin Self. Nel 2019 ha ricevuto lo Swiss Dance Prize per il suo solo HATE ME, TENDER ed è Young Associate Artist al Tanzhaus Zürich.

Colin Self è natə nel 1987 in Oregon, USA. Attualmente vive a Berlino. Compone musica, performance e ambientazioni che espandono la coscienza e i confini della percezione e della comunicazione. Lavora con diverse discipline e utilizza mezzi immateriali e materiali, incluse voci, corpi e computer, immaginando nuovi mondi. Self collabora con artisti come Holly Herndon, Martine Syms, Planningtorock e Geo Wyeth. I suoi lavori più recenti sono The World to Come, creato per la State Orchestra di Berlino nel 2020, e Tip the Ivy, un’opera che ha debuttato a Graz nel febbraio 2022.